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Paola Ponti

Danza

 

 

 

 

Paola Ponti è danzatrice, coreografa, insegnante, Danzeducatrice, educatrice dello sviluppo del movimento in età evolutiva (IDME), panificatrice, e in alcuni casi utilizza anche il video come strumento coreografico. Collabora con cuochi, osteopati, scultori, esperti di linguaggio e suono, di somatica e medicina cinese, sempre cercando nuove intersezioni e punti di vista per la ricerca artistica nell'ambito dei linguaggi della danza contemporanea  e della performing art. Membro della Compagnia IRIS dal 2004, e Studio28 Dance Factory (MI) dal 2010, e dal 2015 fondatrice di CARDINI, progetto educativo volto ad individuare linee programmatiche per l'insegnamento della danza contemporanea ai giovani, insieme a Valentina Caggio e Francesca Oliviero. Nel 2018 consegue la qualifica di IDME (Infant Development Movement Education), segmento della formazione BMC® (Body Mind Centering), e si forma con Michele Marchesani nel metodo Deep Touch (Tatto Interno). Organizza Per una Comunità Danzante, evento di riflessione e approfondimento intorno alla danza come mezzo possibile per vivere una comunità, con un focus speciale  sulla dimensione sociale formativa, inclusiva e culturale di quest'arte. Conduce con Valentina Caggio un laboratorio in merito a strategie di lavoro sull'inclusione attraverso il movimento e l'espressività corporea, rivolto al corso di laurea in specializzazione professionale in prevenzione e cura educativa del disagio sociale dell'Università di Bologna. Nel 2017 attiva il percorso di ricerca di movimento e composizione coreografica “Le Pratiche del Corpo”. Ad agosto 2016 nasce Petra. Nel 2015 partecipa a "The (in)Visible City - Digital Storytelling for New Media Formats and Webzines" con Nora Bilz e Magdalena Kallenberger presso Berlin Summer University of the Arts 2015, durante il quale realizza il video “What Space Does Not Remeber”, proiettato al Festival Espressioni 2016 e Tipperary Dance Platform (Ireland). Partecipa al laboratorio intensivo “Nicolas Supiot : Il Pane, veicolo per una nuova coscienza”, euritmia, filosofia, sacralità della panificazione . Nel 2014 Paola Ponti e Tedioli Stefano partecipano a “Share Culture Creative Mobility Project” a Malta e Gozo, per la realizzazione del loro primo progetto “Radici” (community dance, video, performance). Nello stesso anno Paola partecipa in qualità di Guest Mentor al progetto di residenza artistica internazionale Dance OMI (New York) (al quale aveva già partecipato nel 2012 in qualità di alumni), danza al “2014 Fall Festival al Clarice Smith Performing Arts Center (Maryland, USA)” per il lavoro “Groove” diretto da Stephanie Miracle, e conduce come guest artist un laboratorio coreografico presso The Clarice Smith Performing Arts Center, University of Maryland. Nel 2013 partecipa al Festival Monoplay (Zadar, Croazia) con il solo “UMANO (legami riusciti)”, e crea con Valentina Caggio “Misaccordi”, produzione Accademia Perduta. Con Perypezye Urbane partecipa a “Workshop Human Empowerment through Video Production” (Malta). Dal 2011 le compagnie Iris, In_Ocula e Menoventi organizzano a Faenza WAM!, festival dedicato alle arti performative contemporanee (wamfestival.org), e dallo stesso anno con Compagnia Iris porta avanti il progetto Corpo e Azione, per l'avvicinamento alla performance contemporanea, da cui è nato il gruppo La Formidabile Compagnia Popolare. Dal 2014 il progetto si trasforma in Corpo e Azione in Rete, ampliando le collaborazioni con altri artisti del settore, dislocati in diverse città d'Italia. Nel 2011 è finalista GD'A (Premio Giovani Danzautori) con il solo "Zolfo", e completa la formazione in Danzeducativa®, conseguendone il diploma. Dal 2010 collabora con Perypezye Urbane di Milano al progetto DanceMe.org, per quale crea I Pong in collaborazione con Isobel Blank e Giulio Escalona, la trilogia UMANO, uno studio intorno alla figura simbolica del pane, e VAV, che ispirandosi all'archetipo dell congiunzione, affronta il tema del linguaggio. Si diploma nel 2008 presso SEAD (Salzburg Experimental Academy of Dance), preparando con Keren Levi il solo "The bottom line (...I sleep a little dream)”. Il sui video sono proiettati in festival nazionali e internazionali.